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martedì 24 settembre 2013
giovedì 17 ottobre 2013
lunedì 1 luglio 2013
mercoledì 2 ottobre 2013
lunedì 30 dicembre 2013
Rischio sismico. Comunicazioni.

Rischio sismico. Comunicazioni.

A seguito dell'attività sismica rilevata l'Amministrazione Comunale ha provveduto ad effettuare delle verifiche sugli edifici più vulnerabili e sugli edifici pubblici strategici, inoltre è stato attivato il Piano di Protezione Civile.

Si comunica che l'Area di Raccolta della popolazione ( meeting-point) del centro abitato è situata in Largo San Martino, mentre il Municipio sarà il  Centro di Coordinamento in caso di sisma.  - Tel. 0874.34132-

Di seguito si indicano ai cittadini alcune norme generali di comportamento in caso di eventi sismici.


Prima e durante il terremoto 

• Informati sulla classificazione sismica del comune in cui risiedi.
Devi sapere quali norme adottare per le costruzioni, a chi fare riferimento e quali misure sono previste in caso di emergenza

• Informati su dove si trovano e su come si chiudono i rubinetti di gas, acqua e gli interruttori della luce.
Tali impianti potrebbero subire danni durante il terremoto

• Evita di tenere gli oggetti pesanti su mensole e scaffali particolarmente alti.
Fissa al muro gli arredi più pesanti perché potrebbero caderti addosso

• Tieni in casa una cassetta di pronto soccorso, una torcia elettrica, una radio a pile, un estintore ed assicurati che ogni componente della famiglia sappia dove sono riposti

• A scuola o sul luogo di lavoro informati se è stato predisposto un piano di emergenza.
Perché seguendo le istruzioni puoi collaborare alla gestione dell’emergenza
Durante il terremoto

• Se sei in luogo chiuso cerca riparo nel vano di una porta inserita in un muro portante (quelli più spessi) o sotto una trave.
Ti può proteggere da eventuali crolli

• Riparati sotto un tavolo.
E’ pericoloso stare vicino ai mobili, oggetti pesanti e vetri che potrebbero caderti addosso

• Non precipitarti verso le scale e non usare l’ascensore.
Talvolta le scale sono la parte più debole dell’edificio e l’ascensore può bloccarsi e impedirti di uscire

• Se sei in auto, non sostare in prossimità di ponti, di terreni franosi o di spiagge.
Potrebbero lesionarsi o crollare o essere investiti da onde di tsunami

• Se sei all’aperto, allontanati da costruzioni e linee elettriche.
Potrebbero crollare

• Stai lontano da impianti industriali e linee elettriche.
E’ possibile che si verifichino incidenti

• Stai lontano dai bordi dei laghi e dalle spiagge marine.
Si possono verificare onde di tsunami

• Evita di andare in giro a curiosare e raggiungi le aree di attesa individuate dal piano di emergenza comunale.
Bisogna evitare di avvicinarsi ai pericoli

• Evita di usare il telefono e l’automobile.
E’ necessario lasciare le linee telefoniche e le strade libere per non intralciare i soccorsi

Dopo il terremoto 

• Assicurati dello stato di salute delle persone attorno a te.
Così aiuti chi si trova in difficoltà ed agevoli l’opera di soccorso

• Non cercare di muovere persone ferite gravemente.
Potresti aggravare le loro condizioni

• Esci con prudenza indossando le scarpe.
In strada potresti ferirti con vetri rotti e calcinacci

• Raggiungi uno spazio aperto, lontano da edifici e da strutture pericolanti.
Potrebbero caderti addosso


Eventuali aggiornamenti saranno pubblicati sul sito istituzionale del Comune 
giovedì 31 ottobre 2013
Manifestazione 4 Novembre 2013

Manifestazione 4 Novembre 2013

In occasione della Giornata dell'Unità Nazionale e Festa delle Forze Armate,  l'Amministrazione vuole commemorare i nostri caduti in guerra con una manifestazione che si terrà alle ore 10,00 nell'area antistante la Casa Comunale  il giorno 4 novembre 2013.

Saranno presenti le Autorità Civili, Militari e Religiose nonché gli alunni delle scuole; la cerimonia sarà un occasione di riflessione sui valori importanti  che sono il cardine della nostra Costituzione Repubblicana e sugli  orrori delle guerre di ogni epoca.
L'invito a partecipare  è esteso a tutta la popolazione
martedì 24 settembre 2013
mercoledì 6 novembre 2013
Tributi non versati al Comune

Tributi non versati al Comune

L’Amministrazione Comunale, dopo un’attenta valutazione,  è intenzionata a procedere  al   recupero dei crediti del Comune con la riscossione coattiva, delle somme ancora dovute  all’Ente dai cittadini morosi.

Il mancato versamento nelle casse comunali dei tributi, rimborsi e canoni da parte di una fetta della popolazione, in un periodo di restrizioni economiche e di oggettiva difficoltà per gli enti locali, costringerebbe a limitare alcuni importanti servizi alla cittadinanza per la mancanza di fondi, oppure ad aumentare i tributi alla generalità dei cittadini .

Una buona amministrazione non può esimersi dal richiedere ai cittadini morosi il pagamento dei tributi  ed esigere il pagamento di quanto dovuto anche coattivamente;  ciò  non solo per un preciso obbligo giuridico e amministrativo, ma per un  più importante aspetto di etica, di equità sociale  e di rispetto nei confronti dei cittadini corretti e virtuosi che regolarmente, anche con grossi sacrifici, adempiono al loro dovere.

 Nel quinquennio 2005 – 2010  devono essere recuperati circa 38.000 euro di TARSU e ben 112.000 euro  per servizio idrico,  per un totale di circa 150 mila euro di tributi non versati. Sono quasi  400 le iscrizioni a ruolo per queste due voci in 5 anni,  senza contare altre tipologie di tributi evasi oppure oggetto di elusione.  Sono cifre importanti che se rientrassero nelle casse comunali potrebbero essere utilizzate per migliorare i servizi ai cittadini e per finalità sociali o produttive. Per questo motivo si è convenuto di dover iniziare a breve un’ azione decisa  tendente al progressivo recupero dei crediti del Comune di Vinchiaturo,  pur nel rispetto delle situazioni particolarmente critiche individuali  di singoli casi.


lunedì 21 ottobre 2013
Il comune ostaggio del patto di stabilità

Il comune ostaggio del patto di stabilità


Non sempre è facile capire cos’è il Patto di Stabilità, a cosa serve, quali sono gli obiettivi e quali gli effetti concreti che produce sugli enti locali. Il tema è molto tecnico: in questa pagina cercherò di spiegare tutto ciò nel dettaglio. Sperando di risultare il più chiaro possibile, vista la complessità dell’argomento.

 Cos’è il Patto di Stabilità.
 Il Patto di Stabilità è stato pensato dall’Unione Europea per tenere sotto controllo i conti pubblici degli Stati appartenenti all’area Euro, con l’obiettivo di ridurre i deficit e i debiti accumulati negli anni e risanare così le finanze pubbliche. L’Europa ha posto degli obiettivi; come raggiungerli è una scelta che compete ai singoli Stati. 
Quando si parla di conti pubblici non ci si riferisce solo a quelli degli Stati centrali, ma sono compresi anche quelli degli enti territoriali (Regioni, Province, Comuni, ecc.). Per questo il Patto di Stabilità produce effetti anche per questi enti.

 Come è stato impostato in Italia.
 Fino ad alcuni anni fa (con il primo Governo Berlusconi) il Patto era impostato sul concetto dei limiti di spesa: i comuni non potevano spendere più di un certo importo prefissato, al di là delle reali disponibilità, e ciò creava delle limitazioni forzose e poco rispettose dell’autonomia degli enti stessi.
 Poi (con il Governo Prodi) è stato introdotto il concetto del saldo di bilancio: per rispettare il Patto i comuni non avrebbero dovuto peggiorare il proprio saldo finanziario (semplificando: il rapporto entrate-uscite) di un determinato anno, rispetto alla media del triennio precedente. Una norma migliorativa rispetto a quella precedente, in particolare per la parte corrente del bilancio, perché garantiva maggiore libertà di impiegare, ogni anno, le proprie risorse.

 Rimaneva un problema sulla parte del bilancio relativa agli investimenti, perché non sempre le opere pubbliche riescono ad essere completate lo stesso anno in cui vengono reperite le risorse, per cui in questi casi il saldo (rapporto entrate-uscite) non può che sballare: se un anno entrano le risorse, e l’anno dopo escono per realizzare un’opera, da un punto di vista pratico si agisce nella correttezza (perché vengono investite risorse accantonate e a disposizione), ma dal punto di vista contabile i saldi non tornano, perché il primo anno avrò più entrate che uscite (e quindi il comportamento, ai fini del Patto, sarà considerato positivo), mentre l’anno dopo avrò più uscite che entrate (e quindi il saldo finanziario sballerà, provocando il mancato rispetto del Patto).

 Infine, due anni fa (ultimo Governo Berlusconi) è stata introdotta un’ulteriore novità: per rispettare il saldo finanziario, il riferimento non è più il triennio precedente, ma un anno secco (nel 2009, ad esempio, i comuni non potevano peggiorare il saldo finanziario del 2007). La norma è di nuovo peggiorativa, perché in un triennio normalmente possono essere attutiti i picchi (positivi o negativi che siano) dei singoli anni, ma se il riferimento è un anno secco e se quell’anno il saldo, per qualsiasi ragione, era stato eccezionalmente positivo (molte più entrate rispetto alle spese) è chiaro che diventa pressoché impossibile raggiungere il medesimo risultato anche negli anni successivi: quindi sono di nuovo aumentati i vincoli per i comuni e le relative difficoltà a rispettare il Patto, minando di nuovo la loro autonomia.

Sembra una situazione senza senso, ma in realtà tutto ha una logica, anche situazioni perverse come questa. Visto che, come si diceva all’inizio, il Patto di Stabilità riguarda tutti gli enti territoriali di uno Stato, in Italia si è pensato bene di rispettarlo a scapito di Regioni, Province e Comuni. In parole povere: con questi vincoli si vuole compensare il deficit dello Stato centrale con i surplus imposti ai Comuni (che hanno i soldi, ma non possono spenderli e quindi creano degli avanzi…) così da rispettare il Patto. Ma il guaio è che i conti tornano, ma solo dal punto di vista contabile, perché nella realtà il deficit dello Stato centrale resta intatto, e i comuni hanno soldi che non possono investire, rischiando di compromettere la qualità dei servizi e la possibilità di fare investimenti (cosa grave, in particolare in un momento di crisi come quello attuale).

COSA SUCCEDEREBBE AL COMUNE E, DI RIFLESSO AI CITTADINI, SE NON RISPETTASSIMO IL PATTO DI STABILITA’?

Se non rispettassimo il patto di stabilità incorreremmo in una serie di sanzioni molto pesanti, fra le quali: riduzione dei trasferimenti ordinari dovuti dal Ministero al Comune (cioè soldi che lo Stato versa al Comune annualmente). Una conseguente forte riduzione delle spese correnti. Nell’anno 2013, in caso di mancato rispetto del patto, il Comune dovrà azzerare le spese per le manutenzioni ordinarie (strade, verde pubblico, ecc.) e ridurre drasticamente l’erogazione dei servizi assistenziali o il sostegno a tante iniziative associative. Il divieto di assunzione di personale a qualsiasi titolo e con qualsivoglia tipologia di contratto o la risoluzione di alcuni contratti in essere che comporterebbe un pesantissimo rallentamento dell’attività amministrativa anche in termini di risposte alle legittime istanze dei cittadini. Il divieto di ricorre all’assunzione di qualsiasi mutuo per la realizzazione di nuove opere pubbliche (strade, scuole, marciapiedi, ecc.).

E COSA POTREMMO FARE INVECE SE SI ALLENTASSERO I VINCOLI DI QUESTO PATTO?

Il Comune potrebbe innanzitutto:
 Accogliere, più prontamente di quanto riusciamo a fare ora, le richieste che ogni giorno il cittadino rivolge all’Amministrazione anche per esigenze conseguenti all’attuale crisi economica; potenziare i servizi socio-assistenziali utilizzando interamente l’avanzo di amministrazione oggi escluso dal computo per la determinazione del limite sopra detto; 
effettuare il pagamento di tutti i lavori commissionati prima dell’entrata in vigore dei nuovi limiti imposti dal Governo, risollevando le sorti di molte piccole aziende artigianali e commerciali locali e contribuendo fattivamente alla ripresa dell’economia locale. Effettuare lavori e manutenzioni del territorio amministrato dando nuove opportunità di lavoro in paese.

                                                                                           
  Ernesto La Vecchia
 Assessore al Bilancio

martedì 3 dicembre 2013
Niente Mini IMU per i residenti di Vinchiaturo

Niente Mini IMU per i residenti di Vinchiaturo


Dovranno pagare la " Mini IMU ” sulla prima casa soltanto i residenti nei Comuni che hanno aumentato l’aliquota nel corso del 2013.
Pertanto, il supplemento  dell'IMU sulla prima casa che il Governo vuole introdurre  e che potrebbe essere versata a metà gennaio del 2014,  non toccherà ai cittadini residenti di Vinchiaturo in quanto l'attuale Amministrazione non ha aumentato l'aliquota IMU nel 2013.
lunedì 24 febbraio 2014
Bando Esplorativo I.A.C.P.

Bando Esplorativo I.A.C.P.

Il Comune di Vinchiaturo ha indetto un Bando di Concorso Esplorativo  finalizzato all'indagine conoscitiva del fabbisogno di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica e di alloggi ad essi assimilati.

Il Bando di Concorso, pertanto, non è finalizzato all'assegnazione degli alloggi,  ma semplicemente a poter preventivamente valutare quale tipo di fabbisogno di edilizia popolare esiste nel territorio di Vinchiaturo in caso di eventuali e futuri Bandi di Assegnazione da parte dello IACP.

I Cittadini interessati possono prendere visione del Bando,  nonché dei requisiti per parteciparvi,  sull'Albo Pretorio Online del Comune di Vinchiaturo e presentare domanda, da ritirare presso gli Uffici Comunali, entro e non oltre il 25 aprile 2014.
venerdì 10 gennaio 2014
Convocazione Consiglio Comunale

Convocazione Consiglio Comunale

Convocazione del Consiglio Comunale
Lunedi, 13 gennaio 2014 ore 19,00 







  •  Schema di Convenzione Costruzione e Gestione  Piattaforma Ecologica
  •  Individuazione Area Progetto "VIGILPRO" -  Protezione Civile 
  •  Istituzione Museo Comunale delle Migrazioni. 
  •  Risposte alle interrogazioni
lunedì 1 luglio 2013
Cantine Vinchiaturesi 2013

Cantine Vinchiaturesi 2013

La Pro loco Vinchiaturo in collaborazione con l’Amministrazione comunale presenta per Venerdi 23 Agosto 2013, la quarta edizione di Cantine Aperte 2013, manifestazione clou dell’Estate Vinchiaturese.


L’evento, anche quest’anno, è interamente dedicato al recupero e alla valorizzazione delle tradizioni locali, con iniziative che vanno dalla riscoperta degli antichi mestieri, alla riproposizione delle ricette culinarie di una volta, ai balli folkloristici e popolari. Il tutto in un ambiente d’eccezione, il centro storico di Vinchiaturo, che per l’occasione torna a rianimarsi e ripopolarsi come lo è stato per tanto tempo.

Il progetto nasce dalla convinzione che la convergenza dei sistemi agroalimentari ed enoturistici sia oramai una realtà consolidata e vincente in termini di valorizzazione e sviluppo del territorio, tanto da poter parlare oggi di turismo enogastronomico. Tale forma di turismo, sfruttata nella maniera corretta, può diventare una vetrina di promozione per il paese ma anche una fonte di allargamento del mercato per le imprese del territorio che a vario titolo partecipano alla manifestazione.


La manifestazione in costante crescita, quest’anno conta partners d’eccezione, tra gli altri si rigrazia: il pastificio “La Molisana”, il pastificio “Colavita”, la cantina sociale San Zenone di Montenero di Bisaccia già premiata al Vinitaly per la qualità dei suoi vini.


A partire dalle ore 20.00, lungo le vie del centro storico Vinchiaturese, alle pendici dell'imponente torre campanaria della Chiesa Madre, sarà possibile degustare le varie pietanze, rigorosamente cucinate secondo le ricette tipiche di un tempo ed intrattenersi con i numerosi menestrelli dislocati nei vari vicoletti e pronti ad animare i visitatori con Balli popolari e canzoni tipiche della tradizione locale.

Novità per l'edizione 2013 è la prevendita dei biglietti d'ingresso. Da sabato 10 agosto sarà, infatti, possibile acquistare il bicchiere in terracotta, necessario per l'ingresso alla manifestazione, al modico prezzo di 8 euro anziché 10 euro.
Numerosi i punti vendita affiliati, dislocati sull'intero territorio cittadino.

Ti aspettiamo per trascorrere insieme una serata in allegria, all'insegna del buon cibo e per rivivere insieme le tradizioni di una volta.
mercoledì 2 ottobre 2013
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Gestione diretta I.C.I. Anno 2011

L’Amministrazione comunale di Vinchiaturo è passata alla gestione diretta dell'attività di riscossione, liquidazione ed accertamento dell'I.C.I.

A decorrere dall’1.1.2011, pertanto, nessun pagamento per tale imposta deve essere effettuato in favore di ESATTORIE S.p.A., già concessionaria del servizio in questione.

Aliquote Anno 2011

Per l'anno 2011 il Comune di Vinchiaturo ha stabilito le seguenti aliquote:


  • aliquota ordinaria del 7 per mille
  • aliquota ridotta del 4,5 per mille per gli immobili adibiti o assimilati ad abitazione principale (solo categorie catastali A/1, A/8 e A/9)
  • aliquota ridotta del 6 per mille da applicare sul valore degli immobili di categoria catastale “D”


Esenzione ICI abitazione principale

La recente disposizione che ha introdotto l'esenzione ICI per l'abitazione principale, non contiene alcun riferimento alle abitazioni dei cittadini italiani non residenti in Italia. Si è posto, quindi, il problema se la nuova esenzione possa essere applicabile anche a queste situazioni. La risoluzione del Ministero dell'economia e finanze n.12/DPF del 5 giugno 2008 ha escluso in modo categorico che a tali immobili possa applicarsi il beneficio in questione.

Si ricorda che tra i coniugi non vi è rapporto di parentela o affinità e che tra fratelli e sorelle non vi è parentela in primo grado.

Modalità di pagamento



L'ICI deve essere versata:

- presso gli uffici postali o presso gli sportelli bancari utilizzando il MODELLO F24.

Come compilare il modello F24:

SEZIONE ICI A ALTRI TRIBUTI LOCALI
Nello spazio "codice ente/codice comune" deve essere indicato il codice catastale del Comune ove sono ubicati gli immobili.
Per il Comune di Vinchiaturo il codice catastale è M057

I "codici tributo" per l'ICI sono i seguenti:
3901 - per l'abitazione principale
3902 - per i terreni agricoli
3903 - per le aree fabbricabili
3904 - per gli altri fabbricati
3906 - per interessi
3907 - per sanzioni

Scarica il modello F24 direttamente dal sito dell'Agenzia delle Entrate.

O, in alternativa:

- sul c/c postale n. 8805910 intestato a "COMUNE DI VINCHIATURO - Servizio di Tesoreria Incasso ICI" utilizzando il bollettino di conto corrente pagabile presso qualsiasi ufficio postale.

Ravvedimento operoso



Dal 1° febbraio 2011 è entrato in vigore il nuovo ravvedimento operoso a seguito delle modifiche introdotte con la Finanziaria 2011 (patto di stabilità 2011-2013), la quale ha introdotto aumenti nelle sanzioni previste in caso di ritardato o omesso versamento delle imposte e nel caso di omessa presentazione della dichiarazione annuale.

Maggiori informazioni


I MODELLI PER LA DICHIARAZIONE DI VARIAZIONE E PER LE AUTOCERTIFICAZIONI SONO DISPONIBILI PRESSO GLI UFFICI COMUNALI.

EVENTUALI ULTERIORI INFORMAZIONI POSSONO ESSERE RICHIESTE DIRETTAMENTE AI COMPETENTI UFFICI COMUNALI O AL SEGUENTE NUMERO TELEFONICO: 0874.34132 - INTERNO 1 o 5

Tutte le novità sono riportate in dettaglio nel documento allegato.
giovedì 21 novembre 2013
Avviso - Lampade votive

Avviso - Lampade votive

Nei giorni scorsi molti cittadini si sono lamentati per aver ricevuto bollettini di pagamento con un canone raddoppiato per le lampade votive cimiteriali da parte delle Ditta Alfano. L'importo richiesto, infatti, è di 40 Euro e comprende sia la quota del 2013 che quella del 2014.

A seguito della richiesta di chiarimento, in data 20.11.2013 ( Prot. n. 0006248)  è pervenuta al Comune di Vinchiaturo una nota  con cui la ditta Alfano ha riconosciuto l'imprecisione della richiesta con cui è stato chiesto ai cittadini il pagamento cumulativo di due annualità ( 2013-2014)  e si è detta disponibile ad avvisare l'utenza di non effettuare il pagamento dei bollettini ed inviare ai cittadini interessati nuovi avvisi di pagamento.

Pertanto, i cittadini che non abbiano ancora provveduto al pagamento del bollettino di 40 euro possono evitare momentaneamente di effettuare detto pagamento. Sarà cura della Ditta Alfano inviare una nuova richiesta di pagamento solo con il canone per l'anno 2013, mentre la quota relativa al 2014 sarà richiesta ai cittadini che usufruiscono del servizio successivamente, presumibilmente nei primi mesi
del 2014.
martedì 21 gennaio 2014
Uno scoiattolo per la casa comunale

Uno scoiattolo per la casa comunale

Il Comune di Vinchiaturo si è dotato di un montascale a cingoli ( Scoiattolo) che consente alle persone anziane con difficoltà motoria ed ai diversamente abili, di accedere agevolmente ed in sicurezza al piano superiore della Casa Comunale ed alla Sala Consiliare.
Scoiattolo è maneggevole, sicuro, poco ingombrante e consente anche al nostro edificio comunale di essere finalmente in regola con la normativa sull'abbattimento delle barriere architettoniche senza gravare l'Ente di grosse spese ( costo di € 1.500 ) e senza la realizzazione di opere invasive.
mercoledì 23 ottobre 2013
DISAGI NELLA RACCOLTA DEI RIFIUTI

DISAGI NELLA RACCOLTA DEI RIFIUTI

A causa di un improvviso guasto tecnico all'autocompattatore comunale, nei prossimi 3 giorni il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani sarà effettuato nelle ore pomeridiane, grazie alla collaborazione dell'amministrazione comunale di Baranello.

Ci scusiamo per l'inconveniente e chiediamo collaborazione e pazienza ai cittadini per il disagio involontariamente arrecato.
martedì 19 novembre 2013
Avviso -  Circolazione dei veicoli nel  periodo invernale

Avviso - Circolazione dei veicoli nel periodo invernale

Con Ordinanza n. 44/2013, il Sindaco ha ordinato a tutti i conducenti dei veicoli a motore che il transito su tutto il territorio comunale nel periodo dal 18 novembre 2013 al 15 aprile 2014 debba avvenire con veicoli muniti di pneumatici invernali o con catene a bordo degli stessi o altri mezzi antisdrucciolevoli omologati ed idonei ad essere utilizzati prontamente in caso di neve.

Per i motocicli e i ciclomotori il transito nel territorio comunale di Vinchiaturo è consentito solo in assenza di neve o ghiaccio sulla strada e in assenza di fenomeni nevosi in atto.

L'ordinanza è stata emessa  in seguito al provvedimento n. 46/2013 dell'ANAS SpA per la circolazione nel periodo invernale ed in ottemperanza a quanto disposto dal Codice della Strada.
mercoledì 20 novembre 2013
Convocazione Consiglio Comunale

Convocazione Consiglio Comunale

Convocazione del Consiglio Comunale
Lunedi, 25 novembre 2013 ore 19,00 

- Variazione di Assestamento di Bilancio
- Aggiornamento Programma delle Opere Pubbliche
- Riconoscimento debiti fuori bilancio
- Regolamento attività commerciali al dettaglio su aree pubbliche
- Regolamento Canoni Enfiteutici
- Risposte alle interrogazioni
Tagesmutter e Sezione Primavera

Tagesmutter e Sezione Primavera

L'Amministrazione Comunale, viste le pressanti  richieste delle famiglie vinchiaturesi, ha stabilito di attivare i servizi socio-educativi per la prima infanzia.

Il Comune di Vinchiaturo, partecipando al bando della Regione Molise per l'istituzione delle  "Sezioni Primavera" ed aderendo al progetto  della Regione Molise "Tagesmutter " ( Mamme di giorno) permetterà di realizzare in un unica struttura comunale un  servizio che  coprirà la fascia di età da 0 a 36 mesi.

Il servizio avrà inizio a partire dal 1 gennaio 2014 ed a breve saranno fornite alle famiglie interessate maggiori e più dettagliate informazioni.
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