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venerdì 27 dicembre 2013
Attivato il servizio  Wi-Fi Free

Attivato il servizio Wi-Fi Free

L'Amministrazione Comunale è lieta di informare la cittadinanza che a partire da oggi è attivo in alcune zone del paese il servizio Wi-Fi gratuito.
Nelle zone in cui è presente il servizio, ognuno potrà collegarsi liberamente alla rete con il proprio dispositivo mobile tramite WiFi.

Una volta connessi all' "HOTSPOT" si aprirà una pagina del Comune di Vinchiaturo in cui vi verrà chiesta la registrazione (solo alla prima connessione) attraverso l'indicazione del numero di telefono cellulare.
Successivamente riceverete, tramite un sms sul cellulare di cui avete indicato il numero, la password per accedere al servizio.

Tornate sulla pagina iniziale di accesso ed inserite come Username il vostro numero di cellulare e come Password quella ricevuta tramite SMS; a questo punto sarete collegati in rete potendo navigare in internet o usare liberamente i social network.
Ogni volta che vi sarete scollegati dal WiFi e vorrete collegarvi nuovamente non sarà più necessaria la registrazione ma basterà autenticarvi con la solita Username e Password.

La registrazione al servizio di WI-FI Free è necessaria affinché ogni utente possa essere identificato attraverso il proprio indirizzo IP e sarà, pertanto, ritenuto responsabile di un eventuale uso improprio o illegale del collegamento alla rete.

Le ZONE dove è presente il servizio sono indicativamente:
Corso Umberto, Piazza Municipio, Corso del Popolo, Largo San Martino, Villa Comunale, Via Marconi, Viale Emilio Spensieri.

Consapevoli dell'importanza di portare l'accesso libero e gratuito ad internet nei luoghi pubblici, siamo certi di aver offerto ai cittadini un servizio utile e moderno, realizzando un ulteriore punto del programma amministrativo proposto agli elettori e consentendo finalmente a Vinchiaturo di allinearsi ad altri comuni che offrono utili servizi tecnologici alla propria comunità.
martedì 24 dicembre 2013
NATALE 2013 - GLI AUGURI DEL SINDACO

NATALE 2013 - GLI AUGURI DEL SINDACO

Non è certo facile formulare degli auguri in occasione delle festività natalizie senza rischiare di risultare  banali,  non è facile in un momento critico come quello che stiamo vivendo e non è  facile per chi amministra il proprio paese e conosce bene i problemi di chi lo vive.

Per me e per gli altri amministratori di Vinchiaturo sarà un Natale di grande riflessione e lavoro; sette mesi fa ho assunto il ruolo di guida di questo paese che amo profondamente ed al quale sto dedicando le mie forze con passione e determinazione insieme alla  mia Giunta ed ai Consiglieri di maggioranza. Un paese, il nostro, che sta attraversando un momento difficile  e che non consentirà a tante nostre famiglie di vivere le festività natalizie con la serenità che meriterebbero; troppi sono i cittadini senza lavoro e tanti sono i giovani  e gli  anziani che si rivolgono agli amministratori perchè  hanno bisogno di un aiuto.
Queste situazioni provocano un frustrante senso di amarezza ma, allo stesso tempo, mi stimolano ad utilizzare con maggiore tenacia gli strumenti che mi sono concessi per alleviare il disagio dei nostri concittadini. L'attenzione dell'Amministrazione Comunale è infatti rivolta, in questo periodo più che mai, ad individuare i bisogni della gente e cercare di sostenerli.

Il Natale è un momento di gioia, di pace e di condivisione,  ma anche di profonda riflessione e responsabilità;quindi  è il momento in cui più forte diventa la necessità di ognuno di attivarsi per la pratica quotidiana delle virtù civili, prima tra tutte quella di rispettare il prossimo ed il proprio paese che possiamo considerare la nostra casa, poi  quella del dialogo, della solidarietà e della volontà di spegnere i conflitti.

In questi sette mesi del 2013 abbiamo coinvolto, nella realizzazione delle nostre iniziative, anche volontari, associazioni, la parrocchia, gli operatori economici ed il mondo della scuola ,ottenendo un innegabile risultato di crescita e di miglioramento per  Vinchiaturo, abbiamo messo in atto alcuni sostanziali  cambiamenti e siamo in procinto di ottenere dei finanziamenti per realizzare opere e servizi importanti per la comunità.
 Continueremo a lavorare con passione e dedizione per dare ai vinchiaturesi nuove opportunità e per rendere il nostro paese sempre più vivibile ed accogliente ma, per riuscirci, abbiamo bisogno della partecipazione, dei sacrifici e dell'aiuto di tutti i cittadini, nessuno escluso

Con la viva speranza di un futuro migliore, anche a nome dell'Amministrazione Comunale, dei dipendenti  e di tutti i consiglieri comunali, auguro a tutti i vinchiaturesi un Santo Natale di serenità e concordia ed auspico un 2014  proficuo e colmo di tante belle novità.

Il Sindaco
Luigi Valente
mercoledì 18 dicembre 2013
L'AMMINISTRAZIONE DONA ABETI ALLE SCUOLE

L'AMMINISTRAZIONE DONA ABETI ALLE SCUOLE

L'Amministrazione Comunale di Vinchiaturo ha provveduto a richiedere al vivaio alcuni abeti che ha poi consegnato alle Scuole del paese.
Quest'anno la scuola dell'infanzia, la scuola primaria, la secondaria di primo grado e l'Istituto Professionale Alberghiero hanno potuto realizzare il proprio Albero di Natale su un abete vero, donato dal Comune di Vinchiaturo, che successivamente potrà essere piantato o riutilizzato.
martedì 26 novembre 2013
Online il video del consiglio comunale

Online il video del consiglio comunale

Nella sezione "video" del sito del Comune di Vinchiaturo è possibile accedere alla videoripresa del Consiglio Comunale tenutosi in data 25.9.2013. I cittadini che non hanno avuto la possibilità di assistere personalmente al consiglio potranno vederlo online.
Il video completo del consiglio è diviso in "parti" per permettere una più agevole e veloce visione dello stesso.


lunedì 21 ottobre 2013
Il comune ostaggio del patto di stabilità

Il comune ostaggio del patto di stabilità


Non sempre è facile capire cos’è il Patto di Stabilità, a cosa serve, quali sono gli obiettivi e quali gli effetti concreti che produce sugli enti locali. Il tema è molto tecnico: in questa pagina cercherò di spiegare tutto ciò nel dettaglio. Sperando di risultare il più chiaro possibile, vista la complessità dell’argomento.

 Cos’è il Patto di Stabilità.
 Il Patto di Stabilità è stato pensato dall’Unione Europea per tenere sotto controllo i conti pubblici degli Stati appartenenti all’area Euro, con l’obiettivo di ridurre i deficit e i debiti accumulati negli anni e risanare così le finanze pubbliche. L’Europa ha posto degli obiettivi; come raggiungerli è una scelta che compete ai singoli Stati. 
Quando si parla di conti pubblici non ci si riferisce solo a quelli degli Stati centrali, ma sono compresi anche quelli degli enti territoriali (Regioni, Province, Comuni, ecc.). Per questo il Patto di Stabilità produce effetti anche per questi enti.

 Come è stato impostato in Italia.
 Fino ad alcuni anni fa (con il primo Governo Berlusconi) il Patto era impostato sul concetto dei limiti di spesa: i comuni non potevano spendere più di un certo importo prefissato, al di là delle reali disponibilità, e ciò creava delle limitazioni forzose e poco rispettose dell’autonomia degli enti stessi.
 Poi (con il Governo Prodi) è stato introdotto il concetto del saldo di bilancio: per rispettare il Patto i comuni non avrebbero dovuto peggiorare il proprio saldo finanziario (semplificando: il rapporto entrate-uscite) di un determinato anno, rispetto alla media del triennio precedente. Una norma migliorativa rispetto a quella precedente, in particolare per la parte corrente del bilancio, perché garantiva maggiore libertà di impiegare, ogni anno, le proprie risorse.

 Rimaneva un problema sulla parte del bilancio relativa agli investimenti, perché non sempre le opere pubbliche riescono ad essere completate lo stesso anno in cui vengono reperite le risorse, per cui in questi casi il saldo (rapporto entrate-uscite) non può che sballare: se un anno entrano le risorse, e l’anno dopo escono per realizzare un’opera, da un punto di vista pratico si agisce nella correttezza (perché vengono investite risorse accantonate e a disposizione), ma dal punto di vista contabile i saldi non tornano, perché il primo anno avrò più entrate che uscite (e quindi il comportamento, ai fini del Patto, sarà considerato positivo), mentre l’anno dopo avrò più uscite che entrate (e quindi il saldo finanziario sballerà, provocando il mancato rispetto del Patto).

 Infine, due anni fa (ultimo Governo Berlusconi) è stata introdotta un’ulteriore novità: per rispettare il saldo finanziario, il riferimento non è più il triennio precedente, ma un anno secco (nel 2009, ad esempio, i comuni non potevano peggiorare il saldo finanziario del 2007). La norma è di nuovo peggiorativa, perché in un triennio normalmente possono essere attutiti i picchi (positivi o negativi che siano) dei singoli anni, ma se il riferimento è un anno secco e se quell’anno il saldo, per qualsiasi ragione, era stato eccezionalmente positivo (molte più entrate rispetto alle spese) è chiaro che diventa pressoché impossibile raggiungere il medesimo risultato anche negli anni successivi: quindi sono di nuovo aumentati i vincoli per i comuni e le relative difficoltà a rispettare il Patto, minando di nuovo la loro autonomia.

Sembra una situazione senza senso, ma in realtà tutto ha una logica, anche situazioni perverse come questa. Visto che, come si diceva all’inizio, il Patto di Stabilità riguarda tutti gli enti territoriali di uno Stato, in Italia si è pensato bene di rispettarlo a scapito di Regioni, Province e Comuni. In parole povere: con questi vincoli si vuole compensare il deficit dello Stato centrale con i surplus imposti ai Comuni (che hanno i soldi, ma non possono spenderli e quindi creano degli avanzi…) così da rispettare il Patto. Ma il guaio è che i conti tornano, ma solo dal punto di vista contabile, perché nella realtà il deficit dello Stato centrale resta intatto, e i comuni hanno soldi che non possono investire, rischiando di compromettere la qualità dei servizi e la possibilità di fare investimenti (cosa grave, in particolare in un momento di crisi come quello attuale).

COSA SUCCEDEREBBE AL COMUNE E, DI RIFLESSO AI CITTADINI, SE NON RISPETTASSIMO IL PATTO DI STABILITA’?

Se non rispettassimo il patto di stabilità incorreremmo in una serie di sanzioni molto pesanti, fra le quali: riduzione dei trasferimenti ordinari dovuti dal Ministero al Comune (cioè soldi che lo Stato versa al Comune annualmente). Una conseguente forte riduzione delle spese correnti. Nell’anno 2013, in caso di mancato rispetto del patto, il Comune dovrà azzerare le spese per le manutenzioni ordinarie (strade, verde pubblico, ecc.) e ridurre drasticamente l’erogazione dei servizi assistenziali o il sostegno a tante iniziative associative. Il divieto di assunzione di personale a qualsiasi titolo e con qualsivoglia tipologia di contratto o la risoluzione di alcuni contratti in essere che comporterebbe un pesantissimo rallentamento dell’attività amministrativa anche in termini di risposte alle legittime istanze dei cittadini. Il divieto di ricorre all’assunzione di qualsiasi mutuo per la realizzazione di nuove opere pubbliche (strade, scuole, marciapiedi, ecc.).

E COSA POTREMMO FARE INVECE SE SI ALLENTASSERO I VINCOLI DI QUESTO PATTO?

Il Comune potrebbe innanzitutto:
 Accogliere, più prontamente di quanto riusciamo a fare ora, le richieste che ogni giorno il cittadino rivolge all’Amministrazione anche per esigenze conseguenti all’attuale crisi economica; potenziare i servizi socio-assistenziali utilizzando interamente l’avanzo di amministrazione oggi escluso dal computo per la determinazione del limite sopra detto; 
effettuare il pagamento di tutti i lavori commissionati prima dell’entrata in vigore dei nuovi limiti imposti dal Governo, risollevando le sorti di molte piccole aziende artigianali e commerciali locali e contribuendo fattivamente alla ripresa dell’economia locale. Effettuare lavori e manutenzioni del territorio amministrato dando nuove opportunità di lavoro in paese.

                                                                                           
  Ernesto La Vecchia
 Assessore al Bilancio

mercoledì 2 ottobre 2013
IMU - Imposta Municipale Unica

IMU - Imposta Municipale Unica

Il Comune di Vinchiaturo non ha modificato l'impianto strutturale ministeriale dell'IMU, per cui le aliquote e le detrazioni sono rimaste inalterate rispetto alla norma.

Accedendo al servizio online IMU Anutel tramite clic sul banner a lato puoi:
- accedere a tutte le informazioni (regolamento, aliquote, detrazioni);
- calcolare l'acconto e il saldo IMU 2013 per gli immobili situati nel Comune di Vinchiaturo e stampa del modello F24;
- compilare e stampare la dichiarazione IMU.


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Cambio di Residenza in tempo reale

Dal 9 maggio 2012 i cambi di residenza (per chi proviene da un altro comune o dall'estero e chiede l'iscrizione anagrafica a VINCHIATURO) e i cambi di abitazione (per chi è già residente a VINCHIATURO e si trasferisce presso un altro indirizzo sempre all'interno del territorio comunale) saranno effettivi entro 2 giorni lavorativi dalla data di ricevimento della richiesta da parte dell'ufficio.
Chi si trasferisce da un altro comune a VINCHIATURO, subito dopo l'iscrizione anagrafica potrà richiedere i certificati di residenza e di stato di famiglia e, solo nel caso in cui sia nato a VINCHIATURO, anche il certificato di nascita.Per ottenere gli altri certificati si dovrà attendere che il comune di provenienza trasmetta i dati necessari al completamento dell'iscrizione (di norma entro 7 giorni dall'inizio della procedura).

Come fare la domanda

Per presentare la domanda è necessario utilizzare il modello unico ministeriale di dichiarazione anagrafica (dichiarazione di residenza; dichiarazione di trasferimento di residenza all'estero). L'ufficiale d'anagrafe non potrà accettare domande in carta libera o in un formato diverso o non compilate in tutte le parti obbligatorie che sono contrassegnate da asterisco.
La richiesta di cambio di residenza o di abitazione deve essere presentata all'ufficio anagrafico del municipio competente per territorio con le seguenti modalità:di persona, ritirando e compilando il modello fornito dal personale addetto allo sportello;
- con raccomandata, via fax, per posta elettronica ordinaria. In questi casi si deve ritirare il modulo presso il Municipio oppure scaricarlo dall'indirizzo internet sopra indicato. Dopo averlo compilato in ogni sua parte e firmato si potrà trasmetterlo con raccomandata e fax, insieme con
una fotocopia completa (fronte - retro) del proprio documento d'identità in corso di validità (art. 38 del D.P.R.445/2000). L'invio per posta elettronica presuppone la scansione del modulo e del le seguenti condizioni: -che la dichiarazione sia sottoscritta con firma digitale;
- che l'autore sia identificato dal sistema informatico con l'uso della carta d'identità elettronica, della carta nazionale dei servizi, o comunque con strumenti che consentano l'individuazione del soggetto che effettua la dichiarazione;
-che la dichiarazione sia trasmessa attraverso la casella di posta elettronica certificata del dichiarante;
- che la copia della dichiarazione recante la firma autografa e la copia del documento d'identità del dichiarante siano acquisite mediante scanner e trasmesse tramite posta elettronica semplice.

Avvertenze importanti

Nel caso in cui nell'abitazione dove si vuole trasferire la residenza fosse già residente un'altra famiglia è indispensabile che un suo rappresentante maggiorenne dia il consenso all'ingresso. In mancanza di questa condizione la pratica sarà considerata irricevibile. Il consenso potrà essere fornito:
a) di persona, accompagnando il dichiarante allo sportello del municipio
b) compilando l'apposito campo nel modello di dichiarazione e allegando una fotocopia (fronte retro) del documento di identità. Nei 45 giorni successivi alla richiesta di cambio di residenza o di abitazione l'ufficio effettuerà le verifiche al domicilio dichiarato (tramite la Polizia Municipale) e controllerà tutta la documentazione presentata dal richiedente o eventualmente trasmessa dal comune di emigrazione.
Entro il 45° giorno l'ufficio potrà emettere un preavviso di rigetto della domanda nel caso in cui si accerti che non ci sono le condizioni previste dalla legge relative sia all'effettivo luogo di dimora abituale sia agli altri requisiti per l'iscrizione anagrafica oppure si rilevino delle irregolarità nella richiesta. In questo caso il richiedente avrà 10 giorni di tempo per presentare le proprie osservazioni scritte al fine di evitare l'annullamento della residenza e il ripristino della precedente iscrizione. In caso di dichiarazioni mendaci sarà data informativa all'Autorità Giudiziaria competente. Gli articoli 75 e 76 del D.P.R. 445/2000 prevedono infatti la decadenza dai benefici e sanzioni penali per chi dichiara il falso ad un pubblico ufficiale.

Per i Comuni

Le richieste di cancellazione anagrafica dei cittadini emigrati da VINCHIATURO ed iscritti in altro Comune dovranno essere inoltrate ai seguenti indirizzi:

- indirizzo postale del Comune: P.za Municipio, 1 - 86019 Vinchiaturo (CB)
- Fax: 0874.34765
- Posta elettronica ordinaria: anagrafe@comune.vinchiaturo.cb.it
- Posta elettronica certificata: comune.vinchiaturocb@legalmail.it

Normativa

Circolare n.9/2012 del 27 aprile 2012 del Ministero degli Interni contenente le istruzioni operative per l'attuazione dell'art.5 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito in legge 4 aprile 2012, n. 35 recante "Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo".
Decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito in legge 4 aprile 2012, n. 35 recante "Disposizioni
urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo".
Modalità di applicazione dell'art. 5 ("Cambio di residenza in tempo reale"). Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. "Disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa". Testo unico sulla documentazione amministrativa.

doc Modulo dichiarazione residenza - Allegato 1
doc Dichiarazione di trasferimento di residenza all'estero - Allegato 2
pdf Dichiarazione di residenza - Allegato A
pdf Dichiarazione di residenza - Allegato B
pdf Circolare n.9 del 27/04/2012 del Ministero dell'Interno
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Gestione diretta I.C.I. Anno 2011

L’Amministrazione comunale di Vinchiaturo è passata alla gestione diretta dell'attività di riscossione, liquidazione ed accertamento dell'I.C.I.

A decorrere dall’1.1.2011, pertanto, nessun pagamento per tale imposta deve essere effettuato in favore di ESATTORIE S.p.A., già concessionaria del servizio in questione.

Aliquote Anno 2011

Per l'anno 2011 il Comune di Vinchiaturo ha stabilito le seguenti aliquote:


  • aliquota ordinaria del 7 per mille
  • aliquota ridotta del 4,5 per mille per gli immobili adibiti o assimilati ad abitazione principale (solo categorie catastali A/1, A/8 e A/9)
  • aliquota ridotta del 6 per mille da applicare sul valore degli immobili di categoria catastale “D”


Esenzione ICI abitazione principale

La recente disposizione che ha introdotto l'esenzione ICI per l'abitazione principale, non contiene alcun riferimento alle abitazioni dei cittadini italiani non residenti in Italia. Si è posto, quindi, il problema se la nuova esenzione possa essere applicabile anche a queste situazioni. La risoluzione del Ministero dell'economia e finanze n.12/DPF del 5 giugno 2008 ha escluso in modo categorico che a tali immobili possa applicarsi il beneficio in questione.

Si ricorda che tra i coniugi non vi è rapporto di parentela o affinità e che tra fratelli e sorelle non vi è parentela in primo grado.

Modalità di pagamento



L'ICI deve essere versata:

- presso gli uffici postali o presso gli sportelli bancari utilizzando il MODELLO F24.

Come compilare il modello F24:

SEZIONE ICI A ALTRI TRIBUTI LOCALI
Nello spazio "codice ente/codice comune" deve essere indicato il codice catastale del Comune ove sono ubicati gli immobili.
Per il Comune di Vinchiaturo il codice catastale è M057

I "codici tributo" per l'ICI sono i seguenti:
3901 - per l'abitazione principale
3902 - per i terreni agricoli
3903 - per le aree fabbricabili
3904 - per gli altri fabbricati
3906 - per interessi
3907 - per sanzioni

Scarica il modello F24 direttamente dal sito dell'Agenzia delle Entrate.

O, in alternativa:

- sul c/c postale n. 8805910 intestato a "COMUNE DI VINCHIATURO - Servizio di Tesoreria Incasso ICI" utilizzando il bollettino di conto corrente pagabile presso qualsiasi ufficio postale.

Ravvedimento operoso



Dal 1° febbraio 2011 è entrato in vigore il nuovo ravvedimento operoso a seguito delle modifiche introdotte con la Finanziaria 2011 (patto di stabilità 2011-2013), la quale ha introdotto aumenti nelle sanzioni previste in caso di ritardato o omesso versamento delle imposte e nel caso di omessa presentazione della dichiarazione annuale.

Maggiori informazioni


I MODELLI PER LA DICHIARAZIONE DI VARIAZIONE E PER LE AUTOCERTIFICAZIONI SONO DISPONIBILI PRESSO GLI UFFICI COMUNALI.

EVENTUALI ULTERIORI INFORMAZIONI POSSONO ESSERE RICHIESTE DIRETTAMENTE AI COMPETENTI UFFICI COMUNALI O AL SEGUENTE NUMERO TELEFONICO: 0874.34132 - INTERNO 1 o 5

Tutte le novità sono riportate in dettaglio nel documento allegato.
martedì 24 settembre 2013
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